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Ricerche di carattere internazionale dimostrano che il mercato delle lenti a contatto è in forte crescita (gli utilizzatori sono circa 131 milioni) e che sempre più ametropi, ovvero persone con difetti visivi, decidono di ricorrere alle stesse come mezzo di correzione ottica alternativo e/o sostitutivo all’occhiale da vista.

L’industria delle lenti a contatto ha raggiunto standard di progettazione talmente elevati che queste permettono di correggere tutti i difetti della vista: miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.

LENTI A CONTATTO MORBIDE

Sono così chiamate in ragione della morbidezza del materiale con cui sono costruite (Hydrogel o Silicon-Hydrogel). Nella struttura di questo tipo di lenti è presente l’acqua (percentuale che va dal 28% all’80%), la cui funzione è quella di permettere la permeabilità all’ossigeno, fattore essenziale per la protezione ed il benessere della cornea.

Le lenti a contatto morbide si distinguono in:

  • lenti a contatto sferiche, per la correzione di miopia e ipermetropia;
  • lenti a contatto toriche, per la correzione dell’astigmatismo;
  • lenti a contatto multifocali, per la correzione della presbiopia;
  • lenti a contatto cosmetiche, per migliorare l’aspetto estetico;
  • lenti a contatto patologiche, per proteggere in seguito ad operazioni di chirurgia refrattiva, o traumi oculari.

In riferimento all’uso si distinguono in:

  • lenti monouso giornaliere: vanno utilizzate per una giornata e poi gettate;
  • lenti disposable o usa e getta: quindicinali o mensili;
  • lenti a ricambio frequente: da 3 a 6 mesi;
  • lenti morbide convenzionali o a sostituzione programmata: della durata di 12 mesi.

LENTI A CONTATTO RIGIDE

Si tratta di lenti realizzate in pMMA (polimetilmetacrilato) e sono così denominate perché hanno una struttura più “dura” rispetto alle lenti a contatto morbide. Non consentono l’ossigenazione diretta della cornea, che viene nutrita solo attraverso il ricambio lacrimale dopo l’ammiccamento, ossia la chiusura involontaria delle palpebre.

In alternativa, esistono anche lenti a contatto rigide gas permeabili che, a differenza delle rigide, si lasciano attraversare dall’ossigeno, assicurando un maggior comfort grazie alla migliore ossigenazione corneale.

Entrambi i tipi possono essere utilizzati per la correzione dei difetti refrattivi e del cheratocono (malattia degenerativa della cornea).

CONSIGLI UTILI

È preferibile rivolgersi sempre ad un contattologo nel caso in cui si intenda utilizzare le lenti a contatto, così come eseguire controlli della vista a cadenza periodica con il proprio specialista di fiducia per verificare la salute dell’occhio.

Inoltre, è molto importante seguire le regole fornite dal proprio contattologo sia nella fase applicativa sia di rimozione delle lenti a contatto, in particolare va svolta una regolare disinfezione e pulizia delle lenti a contatto attraverso l’utilizzo di prodotti adeguati alla tipologia di lenti in uso, al fine di prevenire eventuali infezioni.